Vendita on line tramite borsellino elettronico o wallet: disciplina Iva


Ai fini IVA, il “borsellino elettronico o wallet”, sul quale sono preventivamente effettuati versamenti con carte di credito, contanti o ticket restaurant, al fine di consentire l’acquisto dei diversi prodotti commercializzati, soggetti a differenti aliquote iva, attraverso l’apposita App che dà accesso alla piattaforma elettronica informatica, è assimilato ai voucher multiuso; pertanto, l’operazione deve essere certificata al momento dell’effettiva vendita e non al momento dell’accredito delle somme nel wallet (Agenzia delle Entrate – Risposta 29 luglio 2021, n. 523).

Il caso riguarda la disciplina Iva applicabile alla vendita di prodotti di vario genere, soggetti a differenti aliquote Iva, attraverso una piattaforma elettronica informatica, con l’ausilio di un “borsellino elettronico o wallet” per i pagamenti.
In particolare, l’azienda svolge attività di produzione di semilavorati alimentari e prodotti di gastronomia, nonché conduzione di esercizi per la ristorazione e bar, nell’ambito dei quali effettua:
– somministrazione di alimenti e bevande presso i propri punti vendita (fast food);
– vendita di pasti (alimenti e bevande) con asporto (take away);
– vendita di pasti (alimenti e bevande) a domicilio tramite società terze (ecommerce delivery) e direttamente (food delivery);
– vendita di prodotti alimentari confezionati (vino, aceto balsamico, tigelle, ecc.) e di gadget (pubblicazioni, libri, stampi per tigelle, ecc.) presso gli shop corner (prodotti di market).
Per la vendita è utilizzata anche una piattaforma elettronica informatica che tramite l’apposita App permette agli utenti registrati di ordinare i pasti e gli altri prodotti offerti, pagando online tramite carta elettronica o attraverso un “borsellino elettronico o wallet” precedentemente alimentato, on line o presso le casse dei punti vendita, da versamenti effettuati dal cliente mediante carte elettroniche, contanti o ticket restaurant.
In dettaglio, il cliente può ordinare tramite l’App i prodotti da acquistare (anche prodotti di market) scegliendo la modalità di consumo che preferisce utilizzare (fast food, take away e food delivery). Il pagamento è contestuale all’ordine, tramite carte elettroniche o wallet.
L’azienda è obbligata ad accettare il pagamento del corrispettivo mediante wallet, e non è previsto un limite temporale per l’utilizzo del credito presente nel wallet.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, nel caso esaminato deve ritenersi applicabile la disciplina IVA dei cd. “buoni corrispettivo o voucher”.
Osserva l’Agenzia che in base alle modalità di vendita:
1. a seguito della ricarica effettuata dal cliente, l’Azienda emette a favore di quest’ultimo un “buono corrispettivo”, ancorché dematerializzato, in quanto contiene l’obbligo di essere dalla stessa accettato come corrispettivo a fronte di future cessioni di beni o prestazioni di servizi;
2. tale voucher dematerializzato deve ritenersi “multiuso”, perché al momento dell’emissione non risulta nota la disciplina IVA applicabile all’operazione sottostante. In tale momento infatti non sono determinate la natura, qualità, quantità nonché l’IVA (intesa come aliquota) applicabile ai beni e servizi, oggetto della fornitura.
Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi devono pertanto considerarsi effettuate, ai fini IVA, al momento in cui il cliente acquista gli stessi, ossia quando ne effettua il pagamento mediante il voucher/ borsellino elettronico. Solo in questo momento sono noti tutti gli elementi necessari a individuare il corretto trattamento IVA dell’operazione sottostante e che consentono alla Società di documentare fiscalmente l’operazione, tramite emissione della fattura (elettronica), se richiesta dal cliente, ovvero tramite memorizzazione elettronica ed invio telematico dei corrispettivi giornalieri.
La ricarica del borsellino elettronico, pertanto, costituisce una mera movimentazione di denaro, esclusa dal campo di applicazione dell’IVA.